Il filo del nulla è quello che vediamo con la coda dell’occhio ovunque e che sparisce non appena ci voltiamo desiderosi a fissarlo

 

      

 

 Passione & Allegria

 

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          Appena mi rilasso dalle solite fatiche la passione si impossessa di me ed io, benchè stanco, mi butto sulla mia sediola a sporcare tele. Questo è quello che dice Renato parlando di se. Egli schiva ogni complimento e non vende le sue tele: "hanno valore solo per me", dice.

          La sua pittura sgorga direttamente dai colori. Privo di tecniche e di trucchi, si esprime con cosciente fanciullesca allegria. E' un timoroso entusiasta, sia nella vita che nelle tracce vergate sulle sue tele.

           Dice: "come fai ad immaginare prima un'opera che sarà tua"?  Dice: "può non piacere ma... è mia!". Dice: "A volte ci ritorno sopra e, con il pennello a mezz'aria, sento una grande soddisfazione in corpo. Quello che mi circonda si dilata, io occupo molto più spazio e mi estendo quasi a fondermi con tutto. Sto così bene; peccato che duri poco".

Cos'è?!  Domanda inutile, ovviamente,... è il filo del nulla che appare.

Il suo tratto è semplice ed il suo pensiero ottimista. Le sue figure hanno  volti dai tratti consapevolmente essenziali e senza pretese figurative. Sono i segni con cui il fanciullo suggerisce ogni moto dell'animo.

In Renè la certa e fredda realtà dell'adulto non sopraffà la sorridente fantasia del bambino. Egli si esprime usando l'adulto ed il bambino insieme. Ti guarda sornione, alternando sguardi compassati a lampi di divertito entusiasmo... E' Renè!

  


 
René Maori
 

Le sue tele sono perlopù di dimensioni 50x70 realizzate a pennello con colori acrilici.

 

 

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Renato Maori

 

 

 

 

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