Dario Galluzzi

Il filo del Nulla

 

 

Un uomo sempre in fuga dal tempo... Qualcuno che cerca senza sosta, e senza sapere cosa. E' uno a cui tutti rubano il tempo. Ma vi siete mai resi conto che in ogni momento tutti ci rubano il tempo? Fermatevi a pensaci un momento, ora. Spendete qualche attimo del vostro tempo.

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Il filo del Nulla


Fuga, si, è fuga dal tempo. Sono segni che si espandono senza rumore. Sono gli spigoli del filo del nulla. Sono ombre sfuggite alla ragione. Sono l'eccezione alla regolarità del mondo, quel poco che l'annoiato filo del nulla concede.

Su un semplice foglio si mette in scena la lotta tra bianco e nero, una sfida che appare inutile agli occhi della nostra ragione. Nonostante la freddezza della logica consueta, però, questi segni cercano di sciogliere i sensi tesi di chi osserva, come inebrianti fumi aromatici.

Senza dolore la mente si perde alla ricerca di forme che appaiono e scompaiono senza motivo. Così, tra angoli didascalici ed altezzose curve, si brucia l'inutilità dei nostri minuti distrattamente preziosi. Cosè? Perchè non si riesce a capire bene? Perchè rimane un turbamento inespresso?

E' il filo del nulla a trattenervi? Non si vede!? Vi sfugge?! In fondo, non importa a nessuno: non ai segni, non al filo del nulla e forse neanche a voi stessi già stanchi.

Il filo del nulla è questo inchiostro schizzato con apparente negligenza controllata. Sta li, come ombra sospesa. Sta su di voi, sul tempo, sul luogo, nell'azione, dentro e fuori del tempo, indifferente a giudizio e rifiuto, libero da pena e morte.

Il filo del nulla è dentro gli inchiostri, in questi intralci di nero su candidi fogli. Se vi lasciate andare forse potrete "guardare" nel tempo che lentamente si consuma. Gli inchiostri sono strappi di libertà sfuggiti al filo del nulla.

Il filo del nulla è libertà e prigione insieme, ed insieme uno. Solo diventando "veramente" amici del carceriere si può sperare di sfuggirgli. Partendo da piccoli strappi si può forse mettere insieme la mappa che porta alla comprensione che libera. Perchè non tentare?

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Scrivete a
Dario Galluzzi

 

 Ecco fatto. Qui scrivo, penso, rifletto

                             Poi entro nel vivo e penetro

                                  la materia.  Una specie di                            delitto, ribellione,
                                                                                                   pazzia, provocazione,
                                                                                                 sospetto o certezza.





Ma poi torno qui,

daccapo, senza

andare oltre il

confine consentito.

Viagliacco?  No, semplicemente di la  non

c'e' niente; ma proprio niente.   Direi nulla...               oltre il Filo del Nulla.

 

 

Giocate, giocate. Qualsiasi numero è sbagliato, però,  se il gioco a cui giocate e con le carte !

 


 

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